Set 16, 2019 - moda    No Comments

Settembre da protagonista per il Consorzio Detox promotore di una moda sostenibile

 

Risultati immagini per andrea cavicchiPO  16.9.19                 In questo settembre ovunque si parli di moda, la parola d’ordine è sostenibilità. Ne è promotore il Consorzio Detox, nato dalla collaborazione delle imprese manifatturiere del settore con Greenpeace.

Alla vigilia della settimana della moda di Milano sono molti gli eventi in programma che vedono le aziende del Consorzio Detox testimoni del vero cambiamento in atto.

Dopo la messa in onda dell’inchiesta Panni Sporchi di Presa diretta di Rai3, dove si è parlato dell’impatto ambientale del settore, è apparso ancora più evidente come il percorso da fare sia ancora lungo, ma le testimonianze positive delle aziende appartenenti al Consorzio Detox, sono un segnale che qualcosa di concreto è stato fatto.

Un esempio sono i tessuti provenienti da cicli di lavorazione sostenibili di alcune aziende del Consorzio inseriti nel progetto A New Awareness di Sara Maino, che verrà presentato a Milano in 10 Corso Como (Mercoledì 18 settembre).

Di grande rilievo internazionale la testimonianza dell’esperienza italiana del Consorzio Detox che sarà portata a Parigi durante Premiere Vision, fiera di riferimento per tutto il settore moda, nell’ambito delle iniziative sulla sostenibilità promosse dalla fiera (Parigi 18 settembre, ore 16).

Prato, from the circular economy to the responsible innovation sarà il titolo dell’incontro che gli organizzatori hanno deciso di dedicare all’esperienza del distretto di Prato, dal quale è partito il progetto Detox delle aziende manifatturiere del settore.

L’evoluzione della sensibilità per i temi ambientali ha fatto sì che la vocazione di Prato per il riutilizzo delle fibre, di lana in particolare, un tempo considerata poco prestigiosa, sia diventata straordinariamente di tendenza”, dichiara Andrea Cavicchi, presidente del Consorzio Detox e della sezione Sistema moda di Confindustria Toscana nord. “Non a caso proprio a Prato è nata la collaborazione delle imprese con Greenpeace e il consorzio Detox, dimostrando che una moda più pulita è possibile e che bisogna continuare a lavorare in maniera seria ed efficace in questa direzione.”

PROGRAMMA INCONTRO

Mercoledì 18 settembre 2019 ore 16.00

Parigi, Premiere Vision, Hall 3, Innovation Talks Area  

PRATO, FROM THE CIRCULAR ECONOMY TO THE RESPONSIBLE INNOVATION. THE EVOLUTION OF THE DISTRICT WHERE THE CIRCULAR ECONOMY IN FASHION WAS BORN.

  • Andrea Cavicchi President of Consorzio Italiano Detox and of the fashion group in Confindustria Toscana Nord association
  • Prato, Industrial production and sustainability 
  • Chiara Campione Political, Corporate and Consumers Unit Head for Greenpeace Italy, The Prato district Detox commitment: the starting point for a holistic approach to slow down and close the circle of life of textile products.
  • Paolo Foglia Certification Manager ICEA and board member of  Textile Exchange, Global Recycled Standard, new standard for the Prato heritage Recycled business
  • Marco Mantellassi CEO Manteco,
  • Circular economy and business, case history
  • Modera: Giusy Bettoni ,Première Vision Sustainabily Consultant

CID-CONSORZIO ITALIANO IMPLEMENTAZIONE DETOX

Le aziende che aderiscono al CID ricevono un supporto competente e pratico per orientare il proprio sistema produttivo verso la eco-sostenibilità e gli obiettivi del protocollo Detox. Il Consorzio si avvale di un Comitato tecnico scientifico che conta sulla presenza indipendente e non onerosa di Greenpeace che trova nel Consorzio un alleato in più per raggiungere l’ambizioso obiettivo di un’industria tessile “toxic-free” entro il 2020.

E con il recentissimo report “Destination Zero: seven years of Detoxing the clothing industry” Greenpeace traccia un bilancio dei progressi effettuati dalle aziende impegnate nell’eliminazione delle sostanze chimiche pericolose dalle proprie filiere produttive entro il 2020.

Ad oggi sono ottanta le aziende impegnate per una moda libera da sostanze tossiche tra cui case dell’alta moda, dell’abbigliamento sportivo e numerose aziende tessili, che rappresentano il quindici per cento della produzione mondiale dell’abbigliamento in termini di fatturato. Di queste sessanta sono italiane, a conferma del grande impegno delle imprese del settore tessile-abbigliamento italiano. Sono presenti sia gradi marchi che numerose realtà tessili più piccole, la maggior parte proveniente dal distretto tessile di Prato e aderenti al Consorzio CID

segnalato da  ornella torre

Settembre da protagonista per il Consorzio Detox promotore di una moda sostenibileultima modifica: 2019-09-16T21:30:48+02:00da modaefashion
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